GLI SPETTACOLI

 

È in cammino il nuovo lavoro
di Acustico Medio Levante :

“CON EDOARDO FIRPO”

“ Scrivo in dialetto perché sento in lingua genovese, in ra lingua zeneize.
Perché le pietre, le torri, il mare, il vento tra i pini, mi parlano in genovese”

(Edoardo Firpo – 1889 –1957)


   

inseguiamo miracoli con grande determinazione

La costruzione di un nuovo lavoro è per noi una lunga marcia, di cui la parte musicale e spettacolare rappresenta soltanto la vicenda conclusiva. Una ricerca a suo modo meticolosa che sollecita e utilizza innumerevoli contributi, che segue vie impervie e imprevedibili per giungere alla meta, miracolosamente, senza fretta, nel segno del più organizzato dei disordini.
In questo senso, il risultato è sempre un’opera corale dove si possono riconoscere le tracce di chi è passato di li’ e ha lasciato il segno indelebile della sua conoscenza, del suo mestiere, della sua intelligenza e sensibilità. E’ anche un’entità mai uguale a se’ stessa, che cambia ogni volta facendosi rivoluzionare da aspetti e contributi nel frattempo emersi.

Nel caso di questo lavoro su Firpo, pur avendo ad oggi già collaudato la performance in almeno quattro importanti esibizioni di rilievo, ed anche in ambito parascolastico, valutiamo di trovarci appena a metà strada.

Un contributo determinante deve essere fin qui riconosciuto ai nostri due “Grandi Saggi” (un elegante eufemismo per non dire “Grandi Vecchi”, ma loro giustamente se ne impippano, poiché da tempo hanno scoperto l’unità di misura della giovinezza). Non possiamo qui evitare di ringraziarli per il loro entusiasmo e per l’impegno tipico dei teenagers:

Arnaldo ROSSI: Autore Teatrale, Regista, Attore, Direttore Artistico del Teatro “Il Tempietto” in Genova Sampierdarena. Voce tonante e presenza scenica esorbitante. Ma soprattutto grande percezione delle atmosfere, dei tempi e delle proporzioni. E’ sua la scelta dei brani, la messa in scena e la mirabile introduzione alle poesie.Gigi BOERO: ex- operaio, deportato e scampato ai Lager nazisti, Poeta pluripremiato in Italia e all’Estero, Scrittore, Romanziere, tradotto in inglese e in diverse lingue, Maestro, faro e funambolo nella scrittura e nella recitazione in Lingua Genovese. Ma se la conoscenza e la scelta all’interno della produzione letteraria di Firpo è piuttosto ben delineata, restano aperte in divenire almeno tre direttrici per il nostro lavoro: La ricerca di ulteriori documenti e testimonianze sulla vita e la figura di Firpo. Vita frugale e ritirata, le cui tenui tracce devono, con il necessario rispetto, essere da noi più approfondite ed indagate.lo sviluppo dei temi musicali già scritti. La scelta armonica, timbrica e strumentale che abbiamo fatto è, quella di evitare l’oleografia, la retorica del genovesismo, i vieti richiami nostalgici fatti con la chitarra e il cuore in mano. Lui, Firpo, deve poterci parlare qui e adesso, con la cruda tenerezza di suoni d’oggi che si rifanno al progressive, al jazz-fusion. La scommessa è dunque quella di trasformare un semplice, pur dignitoso recital di poemetti con retrogusto o tappezzeria musicale, in uno spettacolo vero di musica e poesia.

la terza ed ultima frontiera è quella dell’immagine, di cui lo spettacolo intende far ampio uso attraverso la proiezione digitale nel corso dello spettacolo.

A parte le introvabili fotografie del Firpo (ne abbiamo una in cui fa timidamente capolino un ometto spiegazzato, come per dire: scusate se disturbo… ed è fantastica ), la ricerca veramente interessante riguarda l’accostamento delle poesie con le sue opere pittoriche. Il Firpo era infatti un bravo pastellista, che ha avuto contatti con i divisionisti ed esponenti di altre scuole genovesi ed europee.
Purtroppo, come per altre cose, non si sapeva vendere, regalava i suoi lavori che nel tempo si sono sparpagliati chissà dove.
Noi siamo partiti dal principio logico che se in una sua poesia lui parla di una triste casa “color nespola”, o di un ”olivo spampaggiou” sicuramente li ha anche dipinti.
La difficoltà della ricerca è determinata dall’assurdo che nessun museo genovese ha a disposizione opere pittoriche del più grande poeta genovese. Bisogna seguire il filo delle collezioni private.
Si scopre tuttavia che nel 1974 fu organizzata presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti una sua personale di cui esiste il catalogo. E questo catalogo è nelle nostre mani.
Scopriamo alcuni riferimenti e partiamo a caccia dei Signori e Signore che possiedono i suoi quadri per fotografarli e buttarli su computer.
Ma scopriamo e riconosciamo in diversi casi anche luoghi noti .
Firpo frequentava in solitudine i nostri monti : Apparizione, il Fasce, Monte Moro, Cornua. Ed ecco una casa isolata, un monte, un albero storto, un paesaggio conosciuto e sembra di capire dove si è appostato per dipingere.
E così noi andremo proprio lì per fotografare quel posto, per poi studiare a computer risoluzioni e dissolvenze sui suoi quadri. E via di seguito.

Bene, noi lavoriamo in questo modo.
Inseguiamo miracoli strappando brandelli al poco tempo che abbiamo a disposizione, con la speranza di riuscire a riversare nelle parole e nella musica tutte le intuizioni e i contributi che diventano in ultimo una cosa sola.
Riusciremo anche questa volta nell’impresa ?
La parola a chi verrà a sentirci, a vederci.

 

Acustico Medio Levante