A
52 anni dalla scomparsa, lo spettacolo propone una lettura particolare
di Cesare Pavese. I brani e le poesie scelte non sono fra i più noti
e non seguono criteri strettamente temporali. Nulla si è voluto
aggiungere alle sue parole: c'è il racconto (che è sempre squarcio di
se'), la poesia (che è spesso poesia-racconto) e il tentativo di scoprire
anche attraverso la musica il suono delle parole dette ed il loro più
segreto significato. Abbiamo cercato di seguire un certo percorso tutto
interno alla solitudine, alla parabola umana e poetica di Pavese, sfiorando
i temi a lui più cari: - le Langhe e l'infanzia che ritorna - la donna,
le donne - la Resistenza, la coerenza letteraria e politica - il carcere,
il confino - la morte....
Riguardo
agli accostamenti musicali , ed al titolo di De-Gregoriana memoria (era
proprio lui il Cesare di Alice e dei gatti), ben poco ci è dato di sapere
del rapporto di Pavese con la musica del suo tempo.
Questa
è soltanto la musica che noi ci siamo immaginati per lui.
Sappiamo
però che Pablo de "il Compagno" è quel tale suo chitarrista che ficcava
le dita nella grappa per poter continuare a suonare nelle notti fredde
e che Candido, in "Feria d'Agosto", è colui che con il clarino "conduce
e comanda con gli occhi" le malandate orchestre contadine nei balli
sulle aie, al fuoco dei falò. Sappiamo anche che il sovversivo che sputa
l'anima dentro al clarino ne "I fumatori di carta" è nella realtà quel
Pinolo Scaglione (Nuto), suonatore contadino, falegname di botti e bigonce,
e sua fedele guida virgiliana nell'inferno delle Langhe.
Non
sarà dunque proprio un caso se l'ultima sua poesia che ci rimane (11
Aprile 1950), scritta in inglese perché intenda l'ultimo suo sfortunato
amore, sia questa:
LAST BLUES TO BE READ SAME DAY
'T
was only a flirt
you sure did know-
some one was hurt
long
time ago.
All is the same-
time
has gone by
some
day you came
some day you'll die.
Some one has died
long time ago-
some one who tried
but
didn't know.
(l'ULTIMO BLUES, DA LEGGERE UN GIORNO)
(E' stata soltanto una breve avventura, di certo lo sapevi. Qualcuno
è stato ferito tanto tempo fa. Tutto si ripete, e il tempo è alla fine.
Un giorno sei venuta, un giorno te ne andrai. Qualcuno è morto tanto
tempo fa. Qualcuno che ci ha provato, ma non ce l'ha fatta.)
***
Per
questo lavoro, che si svolge rigorosamente in presa diretta, AML ha
creato sonorità acustiche e naturali evitando l'uso di basi preregistrate.
Il commento alla lettura ed i sette brani musicali sono totalmente originali
ed inediti, nel rigoroso rispetto dei testi.
Il
Testo integrale dello spettacolo è
disponibile gratuitamente,
avendo ricevuto l'approvazione dei rappresentanti legali dell'Autore.
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